Non esistono strade che non possano essere percorse

Padova: cenni storici

Padova è sicuramente il centro economico e culturale più vivace del nord-est ed offre al visitatore un patrimonio storico ed artistico di grande rilievo.

Nell’Eneide Virgilio narra le gesta di Antenore, un condottiero troiano scampato alla devastazione della sua città che navigò per giorni mosso dal desiderio di fondarne una nuova. Egli una volta approdato sulle coste venete si incamminò fino a trovare il luogo ideale su cui posare la prima pietra di quella che oggi è la città di Padova.
Leggenda a parte numerosi reperti archeologici ed approfonditi studi sui primi insediamenti Paleoveneti fanno ritenere che essa venne fondata ancor prima di Roma.

Una salda alleanza con l’Impero Romano comunque iniziò già dal III secolo A.C. andandosi via via saldando fino a divenire un Municipium grazie anche ad una serie di vie di comunicazioni che già allora permettevano di raggiungere comodamente da Patavium tutti i centri importanti dell’epoca, prime tra tutte la via Annia tra Adria ed Aquileia e la via Aurelia; alcune di queste vie sono percorribili tutt’oggi.

Le invasioni barbariche cancellarono purtroppo parecchie testimonianze degli antichi fasti e la città soffrì di anonimato ripiegata quasi su sé stessa fino al XIII secolo quando, divenuta libero comune vide nascere la celebre università (1222).
Per quasi un secolo poi sotto la guida dei Carraresi la città rifiorì e divenne “culla delle arti” come venne in seguito definita da W. Shakespeare che qui ambientò la commedia “La Bisbetica Domata”.

Poi il desiderio di supremazia della Serenissima Repubblica di Venezia, scatenato dalla crescente ascesa dell’importanza di Padova che a breve ne avrebbe offuscato il prestigio portò ad una sanguinosissima conquista della città con l’annientamento dei Carraresi e lo sfacelo di quanto a loro appartenuto o da loro commissionato ed impedendo alla città di svilupparsi ulteriormente. Ciononostante gli invasori contribuirono all’arricchimento culturale e monumentale della città soprattutto grazie all’università che richiamava illustri personaggi come Galileo Galilei.

A seguito della conquista napoleonica e della cessione all’Austria la città divenne parte del Regno Lombardo-Veneto asburgico da cui insorse l’8 febbraio 1848.

Dopo l’annessione al Regno d’Italia nel 1866 durante la Prima Guerra Mondiale Padova divenne il quartiere generale delle forze militari italiane e gli eventi che accaddero furono sempre molto legati alle sorti della Grande Guerra. Nel 1918 Gabriele D’Annunzio organizzò ed effettuò l’impresa del Volo su Vienna con base in un aeroporto militare a sud di Padova nei pressi di un castello oggi divenuto “Museo dell’aria”. Nel pomeriggio del 3 novembre 1918 nella Villa Giusti a Padova venne siglato l’armistizio tra l’Impero Austro-ungarico ed il Regno d’Italia sancendo di fatto la fine del conflitto mondiale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale in quanto nodo stradale e ferroviario la città venne bombardata più volte pur rimanendo, sempre grazie all’università, un centro particolarmente attivo della resistenza.

Lo sviluppo successivo fino ai nostri giorni ci presenta una città molto attiva e dinamica con una lunga storia che viene raccontata orgogliosamente, che sfoggia i suoi monumenti ed i suoi scorci unici come la grande zona pedonale, il Listòn, che è il vero e proprio salotto cittadino.

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